La suddivisione in tre navate, l'altare, l'abside e la cripta
Entrando per la porta dell'atrio vediamo la chiesa di Santa
Pudenziana divisa in tre navate, la media
per rito cristiano è maggiore delle altre due, perché
più alta e più lunga. Non ci sono volte, il
tetto è sostenuto da travatura scoperta e moderna,
composta da capriate. Le colonne sopra cui si sollevano gli
archi a tutto sesto delle navate sono in
travertino e in marmi antichi, una di queste venne murata
perché non più capace a sostenere il peso di
cui era stata caricata.
Come già detto, materiale recuperato dalla rovina di
edifici antichi, ne compaiono anche altre di muratura foggiata
in modo molto approssimato, non si ritenne necessario da parte
degli operai che la costruirono andare oltre l'essenziale.
I capitelli di pietra intagliata non seguono
le forme ordinarie di nessuno dei cinque ordini architettonici,
solo uno raccolto non si sa dove è di marmo ben lavorato
ma così rovinato che ha perso tutte le sommità
delle foglie di acanto che piegavano in fuori, ciò
dimostra che è stato per molto tempo abbandonato ed
esposto alle intemperie in aperta campagna.
Dalle navate, per alcuni scalini si sale al presbiterio
dove troviamo l'altare quadrilungo di travertino coronato
da ciborio che ha colonne molto simili tra loro scelte con
il criterio della snellezza, ma i capitelli sono difformi,
e sorreggono la cupola piramidata.
L'Altare è ridotto alla più elementare mensa,
ai lati due piccole tavole di travertino (altari che lasciano
pensare a celebrazioni votive come nelle chiese abbaziali)
sostenute l'uno da un pilastro quadrato l'altro da un frammento
di colonna tortile. Dietro l'Altare si allarga l'abside
semicircolare, nel mezzo, addossata al muro, troviamo
la cattedra abbaziale di pietra con due braccioli alla cui
sommità appaiono scolpite due teste di leone, come
anche troviamo nei troni dei regnanti. Ai lati del trono troviamo
circolarmente le banchine di pietra (subsellium) per gli altri
monaci che assistevano alle sacre funzioni. In altro al centro,
una fenditura a foggia di croce maltese, ai lati due finestrelle,
simili a quelle esterne, che danno scarsissima luce.
Il pavimento dell'abside fu fabbricato con pezzi travertino,
mattoni, mosaici e marmi antichi, con varie forme e colori,
raccolti in qualche villa o tempio romano, infatti si notano
scolpite alcune iscrizioni sepolcrali. Anche il pavimento
delle navate è stato costruito con gli stessi materiali
dell'abside, per le sue sconnessioni e irregolarità
nel 1999 è stato restaurato a cura di un gruppo di
volontari che curano la manutenzione e la conservazione della
chiesa usando le offerte che i fedeli lasciano quando si celebrano
i matrimoni. A destra e a sinistra dell'altare per un piano
inclinato senza scale a sinistra e con una scalinata nella
destra si scende nella cripta sotterranea,
estesa per una parte del presbiterio che venne così
alzato dal piano della navata. Qui due tronchi di colonne
sostengono una bassa volta illuminata da una fioca luce di
una feritoia.
Durante recenti scavi sono stete rinvenute ossa umane all'interno
della cripta dove il curato di borghesia, , prima del periodo
napoleonico seppelliva i morti. Risalendo, vicino alla porta
di ingresso possiamo notare due urnette cinerarie di marmo,
riutilizzate come acquasantiere.
Chiese
di Narni: Santa Pudenziana - Località Visciano di Narni - Terni
- Umbria - email: info@santapudenziana.org