Approfondimento di Valerio d’Angelo riguardo gli affreschi di Santa Pudenziana

Il mezzo busto della santa sul pilastro della controfacciata non è in alcun modo rapportabile a Santa Pudenziana.

La dedicazione alla figlia di Prudente, sorella di Santa Prassede, è assai discutibile, Pudenziana non è mai stata raffigurata in contesti che non comprendessero anche la sorella Prassede. Se Santa Prassede ha avuto un suo percorso iconografico autonomo, questo non vale per Pudenziana.
Nelle opere di Antonio Carracci e di Felice Ficherelli (più noto per essere stato “copiato” da Vermeer) c’è la sola Prassede.

L’affresco di XI secolo con la Madonna in trono fra le due sante e la pala d’altare di Domenico Maria Muratori del 1735.

Se nelle opere più antiche (l’affresco di XI secolo, un mosaico dal soggetto analogo nella cappella di San Zenone e i rispettivi mosaici absidali delle due Basiliche romane) l’accoppiata delle due sorelle è stata rispettata. Già nella pala di Muratori la figura di Pudenziana si perde completamente.
Nel dipinto di Antonio Carracci, precedente di un secolo, la figura di Pudenziana rimane nello sfondo (e non è nemmeno di certa interpretazione)
Se l’affresco presente a Santa Pudenziana fosse realmente un’immagine autonoma di Pudenziana questo costituirebbe un unicum iconografico! Purtroppo mancando la parte inferiore non è possibile effettuare alcuna ipotesi circa l’identità della santa raffigurata.

Affresco della controfacciata in alto

Per l’affresco della controfacciata propongo il raffronto con il Giudizio Universale di Cavallini a Santa Cecilia in Trasteve. La figura al centro è chiaramente Cristo in trono nella mandorla. Per quella di sinistra penso possa essere identificata con la Madonna. Bisognerebbe effettuare altre foto più particolareggiate, in particolare della zona di destra, più rovinata, per cercare di identificare il resto delle figure. Le due teste in basso a destra dovrebbero appartenere ad un Apostolato, che nell’opera di Pietro Cavallini, è posto sullo stesso piano delle tre figure principali.
Il santo con la barba a punta potrebbe essere San Bartolomeo.
Stilisticamente è sicuramente l’affresco più antico e lo daterei X/XI secolo.

Sant’Ansano

Il santo sul pilastro è sicuramente Sant’Ansano e non San Giorgio.
Manca sia il cavallo che l’armatura.
Curiosamente Sant’Ansano è nella sua iconografia senese (con la bandiera) e non come taumaturgo (con gli organi interni in mano) com’è tipico della zona tra Terni, Orvieto e Rieti… questo per corruzione popolare.

Altri affreschi della chiesa di Santa Pudenziana

Cordiali saluti
Valerio d’Angelo


Published on: 24 Settembre 2022  -  Filed under: Notizie