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Santa e martire

Negli itineari romani del secolo VII S. Pudenziana e la sorella S. Prassede figurano sepolte nel cimitero di Priscilla sulla via Salaria dove i pellegrini veneravano i loro sepolcri.

Secondo alcune passioni leggendarie erano figlie del senatore Pudente il quale aveva anche due figli maschi, Timoteo e Novato, e tutta la famiglia era stata istruita nel cristianesimo dal prete Pastore per il quale Pudente  aveva trasformato in chiesa il suo palazzo.

Dopo la morte del padre le due sorelle costruirono un battistero accanto alla chiesa e convertirono i loro schiavi e numerose altre persone.

Pudenziana morì appena sedicenne, santa e martire, e fu sepolta nel cimitero di Priscilla.

Dopo la morte anche di Novato che l’aveva lasciata suo erede, Prassede trasformò anche la casa di lui in una chiesa che papa Pio I dedicò a Pudenziana.

Probabilmente però si trattava della stessa chiesa fondata da Pudente e denominata Basilica Pudentiana e ciò fa presumere che non sia la chiesa a prendere il nome dalla santa, ma che questa abbia preso il nome dalla chiesa come è avvenuto per molti altri antichi edifici sacri di Roma.


Published on: 18 Luglio 2017  -  Filed under: Notizie


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